Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia si schiera, senza se e senza ma, a favore di una soluzione pacifica delle tensioni militari al confine ucraino e di una politica estera internazionale che garantisca la dignità e l’autodeterminazione dei popoli ed al contempo torni a far parlare la diplomazia al posto delle armi.

L’escalation militare tra Russia ed Ucraina, nel momento in cui scriviamo, sembra stia giungendo ad una conclusione positiva con il ritiro delle truppe di Mosca dal confine. Gli eventi degli ultimi mesi si aggiungono al conflitto nel Dombass (avviatosi nel 2014) e si inseriscono più in generale nel contesto dell’eredità della dissoluzione dell’Unione Sovietica e della fine della divisione del mondo in due grandi poli contrapposti impegnati nella guerra fredda. La guerra fredda è stata vinta dagli Stati Uniti e dal blocco occidentale e, come tutte le guerre vinte, ha comportato il tentativo dei vincitori di imporre il proprio modello politico ed economico creando effetti di breve, medio e lungo periodo.
Nel 2022, a distanza di trent’anni, lo scacchiere internazionale è profondamente cambiato e con esso l’equilibrio delle forze in campo. Nuovi soggetti si candidano ad un ruolo di superpotenza (Cina in primis) e la Russia, leccatasi le ferite, è ormai in cerca di un rinnovato ruolo di potenza locale e globale, mentre l’Europa si presenta all’appuntamento fragile e non autonoma. Rimane invece viva l’Alleanza Atlantica che, in assenza dell’avversario storico è a nostro parere inattuale ed utile solo per giustificare sempre più ingenti spese militari.
Di fronte a questo scenario è necessario che la diplomazia mondiale trovi il modo di scongiurare le tensioni che si verranno inevitabilmente a creare anche in futuro, trovando una dinamica di dialogo multilaterale che tuteli il supremo interesse di tutti: la pace.
Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia si appella all’Art.11 della Costituzione chiedendo che l’Italia ripudi veramente la guerra. La nostra comunità politica crede nella pace come valore, come obiettivo ed, insieme al disarmo nucleare, come inevitabile orizzonte e bene comune di ogni essere umano, indipendentemente dal proprio passaporto e dalla propria nazionalità. Se ogni guerra comporta conseguenze terribili per i diritti umani, una guerra che coinvolga le principali potenze nucleari mondiali rappresenta uno scenario apocalittico per il mondo intero.
Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia condanna inoltre le retoriche nazionaliste che incitano l’odio tra popoli e che, in un mondo nel quale le disuguaglianze sono in costante aumento, distolgono l’attenzione da quello che dovrebbe essere un ulteriore obiettivo comune, il progresso sociale ed il rispetto dei diritti umani, sociali ed economici a livello internazionale.
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