La decisione della multinazionale finlandese Wärtsilä di chiudere e dismettere lo storico impianto di Trieste va contrastata in ogni modo possibile.
Trieste vanta una storia più che centenaria nel campo della progettazione e costruzione di motori navali, di cui la fabbrica della Grandi motori, attualmente di proprietà della Wärtsilä, è l’erede più degna.
Non possiamo permettere che il patrimonio – non solo industriale, ma anche di conoscenze, formazione, relazioni – vada perduto, peraltro in un contesto di grave e pervasiva deindustrializzazione come quello del territorio giuliano.
Sinistra Italiana sostiene la lotta dei lavoratori della Wärtsilä e dell’indotto per il lavoro e la dignità. Abbiamo portato le loro istanze in parlamento sotto forma di interrogazione parlamentare; qualsiasi decisione del comitato di fabbrica sarà appoggiata dai nostri rappresentanti locali e nazionali.
Sinistra Italiana auspica che la solidarietà ai lavoratori della Wärtsilä e dell’indotto si estenda non solo a Trieste e in regione ma in tutto il territorio nazionale. Serve al più presto una risposta collettiva – politica, sindacale e soprattutto operaia – contro le delocalizzazioni e l’impoverimento industriale in tutta Italia.
Sinistra Italiana Trieste, 4.8.2022

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