PORCIA, FRATOIANNI: “LA SOLDATESSA USA SIA PROCESSATA IN ITALIA”

*Ragazzo 15enne travolto = On. Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana): Colpito dalla tragedia, ha ragione la madre, la soldatessa Usa sia processata in Italia. Se la ministra Cartabia rinunciasse all’azione penale sarebbe un’ingiustizia. Lo Stato ha il dovere di tutelare i cittadini*



“Mi ha molto colpito la tragedia avvenuta nei giorni scorsi quando una soldatessa statunitense di stanza ad Aviano ha investito e ucciso Giovanni, un 15enne che stava tornando a casa a piedi dopo una serata in discoteca con gli amici. La soldatessa aveva un tasso alcolico quattro volte superiore al limite di legge.
Il trattato di Londra del 1951 stabilisce che lo Stato ospitante possa esercitare l’azione penale contro chi commette un crimine o rinunciarvi, si riferisce espressamente a reati avvenuti nell’esecuzione del servizio militare, raccomandando “benevolenza” per tutti gli altri. Comunque quel trattato si riferisce espressamente a reati avvenuti nell’esecuzione del servizio militare. Che non è certo questo caso, quando si guida un’autovettura da ubriaca e si falcia un ragazzino”.

Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“È per questo motivo che mi unisco alla richiesta della madre di Giovanni: la soldatessa sia processata in Italia.”

“Rinunciare all’esercizio dell’azione penale aggiungerebbe la frustrazione dell’ingiustizia allo strazio dei parenti e degli amici del giovane. Lo Stato italiano – conclude Fratoianni – ha il dovere di tutelare i suoi cittadini.”

Lo rende noto l’ufficio stampa di SI
ROMA, 23 agosto 2022

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