NUOVO EPISODIO DI #CONNESSI: LA ROTTA BALCANICA, CON GIANFRANCO SCHIAVONE

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Art. 10 della Costituzione Italiana

Da ieri è online il nuovo episodio di ConnesSI, il podcast di Sinistra Italiana Friuli Venezia Giulia.

Ospite di questa puntata, Gianfranco Schiavone, presidente del Consorzio Italiano di Solidarietà, associazione da sempre impegnata sul tema delle migrazioni ed in particolare dei rifugiati e dei richiedenti asilo.

Schiavone ci ha presentato l’iniziativa del prossimo 21 ottobre al Caffé San Marco di Trieste nel corso della quale verrà presentato il libro “Respinti: Le “sporche frontiere” d’Europa, dai Balcani al Mediterraneo” scritto dai giornalisti di Altraeconomia Duccio Facchini e Luca Rondi ed inaugurata la mostra fotografica di Chiara Fabbro con le foto scattate lungo la rotta balcanica ed in particolare nell’area di Bihac, in Bosnia Erzegovina.

L’occasione dell’introduzione all’evento, facente parte di una serie di incontri organizzati da ICS e che durerà fino al prossimo 7 dicembre, ci ha consentito di confrontarci con Schiavone più in generale sul tema della rotta balcanica e sui respingimenti illegali che l’Unione Europea delega ai Paesi di Frontiera. Schiavone ci ha parlato di numeri, statistiche e di dati accertati per inquadrare un fenomeno che vede la maggior parte dei cittadini, purtroppo, indifferenti alla sofferenza dei tanti e delle tante che subiscono ogni tipo di violenza nel tentativo di raggiungere l’Europa per affrancarsi da persecuzioni e maltrattamenti nei loro paesi di origine.

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