Sinistra Italiana Friuli – Venezia Giulia condanna l’iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Pordenone di dedicare una giornata in memoria delle “vittime del comunismo”, un’iniziativa giudicata quanto meno approssimativa che conferma, dopo gli attacchi a Pordenone Legge, la volontà della giunta Ciriani di essere di parte e di non voler rappresentare tutti i propri concittadini, ma di voler lasciare un’impronta ideologica sulla città.
“Parigi” spiega Michele Ciol della Segreteria Regionale di Sinistra Italiana “perde tempo su questioni di parte anziché occuparsi delle sue importanti deleghe.”. Ciol spiega: “L’ideologia comunista è stata molte cose nella storia del novecento. Certo molti regimi totalitari vi si sono richiamati nel mettere in atto politiche anche violente e deprecabili, ma, in particolare in Italia e nell’Europa occidentale il Comunismo ha costituito la spina dorsale della resistenza al nazifascismo e ha significato riscatto ed emancipazione. Molti esponenti del comunismo italiano sono tra i fondatori della nostra democrazia e dell’Europa di pace e coesione costruita sulle macerie della seconda guerra mondiale.”
La condanna ideologica al “comunismo” voluta dall’Assessore Parigi fa parte di un più ampio progetto di equiparazione tra fascismo e comunismo, ma, se il comunismo nel mondo ha significato tante cose diverse, “L’ideologia fascista è sempre oppressione e violenza e la storia del nostro paese ne è testimone: anche nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale, quando ha spesso prestato il fianco ad iniziative eversive ed antidemocratiche.” Infine, Ciol invita Parigi ad occuparsi nello specifico delle sue deleghe da assessore alla Cultura, che lo vedono latitante su molti fronti: “Faccia l’assessore davvero e colmi le mancanze di un anno di mandato poco attento alle cose veramente importanti per la città.”
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