Ecco l’ennesimo allarmante episodio di intolleranza e razzismo delle ultime settimane: una scritta all’esterno della Sinagoga triestina riapre la ferita dell’antisemitismo nel capoluogo friulano.
L’Alleanza di Verdi e Sinistra Italiana esprime il suo enorme sdegno per un’ulteriore atto di inciviltà rivolto nei confornti dei cittadini di fede ebraica, un oltraggio verso un popolo e un credo che fanno da sempre parte della meravigliosa multiculturalità triestina e che da sempre arricchiscono il dialogo e il confronto a livello cittadino.
Dialogo e confronto che sembrano latitare sempre di più in un Paese che sembra aver preso una deriva dai connotati terrificanti, dove gli esseri umani vengono visti come un nemico o come “carico residuale”.
Persino nella nostra città, da sempre cosmopolita e crocevia di culture differenti, ci ritroviamo ad assistere ad un attacco di stampo nazifascista.
Forse non dovremmo stupircene: il sindaco Dipiazza non più di 2 settimane fa porgeva i propri saluti a organizzazioni fasciste paramilitari come ANAM e Decima Flottiglia Mas, nella stessa piazza in cui nel 1938 venivano promulgate le Leggi Razziali.
Un sindaco che più volte ha strizzato l’occho a gruppi dichiaratamente fascisti, un sindaco che non si vergogna di fare il Saluto Romano in diretta televisiva.
La mancata presa di distanza o addirittura il supporto, come in questo caso, a chi è dichiaratamente intollerante non può che portare a ulteriori episodi di odio e violenza.
Stiamo già vedendo i risultati
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