Ovovia. TAR conferma nostre preoccupazioni

La sentenza del TAR sul progetto della cabinovia conferma le nostre preoccupazioni

“Apprendiamo la decisione del TAR del Friuli Venezia Giulia, che ha annullato gli atti relativi al rilascio delle concessioni per il progetto della cabinovia metropolitana Trieste-Opicina. Questa sentenza dimostra ciò che denunciamo da tempo: l’intero iter amministrativo alla base di questo progetto è stato portato avanti in modo affrettato, senza il necessario rispetto delle procedure urbanistiche e ambientali.” commenta così la sentenza del TAR sull’ovovia di Trieste la segretaria cittadina di Sinistra Italiana, Elisa Moro.

“Il TAR ha sottolineato l’irregolarità di procedere senza una previa e completa approvazione della variante al Piano regolatore generale, evidenziando l’assenza di un’adeguata pianificazione. Si tratta di un richiamo non solo formale, ma sostanziale: non si possono prendere scorciatoie quando si tratta di opere che impattano così profondamente sul territorio e sulla vita dei cittadini.
Rimane però il rischio che, una volta completata la variante, il progetto riprenda senza affrontare le criticità di fondo che abbiamo più volte denunciato. Per questo è necessario vigilare e continuare a opporsi a un’infrastruttura costosa e inadeguata, che non risolve i problemi di mobilità della città e rappresenta una minaccia per il territorio.
Trieste merita un piano di mobilità sostenibile, progettato con trasparenza e partecipazione, che metta davvero al centro le esigenze dei cittadini e la tutela dell’ambiente. Non ci fermeremo fino a quando non sarà intrapresa una strada nuova e più giusta per il futuro della nostra città.” conclude Moro.

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