
E’ come una guerra. Si continua a morire sul lavoro, ennesima tragica notizia del ragazzo stanotte a Maniago. Il trend continua ad essere in aumento e le carte di intenti hanno poca valenza se non si investe massicciamente su cultura e dispositivi di sicurezza. Il lavoro continua a perdere valore, i dati dell’ILO sono chiarissimi, mentre è sempre più colpito da infortuni, anche mortali. Le tendenze vanno invertite, questo mondo al contrario deve finire. Continueremo a batterci per un salario minimo dignitoso, per l’aumento dei salari perchè serenamente si possa arrivare a fine mese, per un lavoro sicuro che permetta di tornare a casa a fine turno in salute, contro la precarietà intollerabile fonte di diseguaglianze. Vicinanza e condoglianze ai familiari del ragazzo. Sosteniamo le mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori, sosteniamo i quesiti referendari che voteremo l’8 e 9 giugno.
Michele Ciol
Sinistra Italiana Pordenone
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