Accuse ridicole di Agrusti

Abbiamo appreso dalla stampa locale le parole di Agrusti sulla scelta di Coop Alleanza 3.0 di non commercializzare prodotti provenienti da Israele e di distribuire invece la Gaza Cola come alternativa a Coca-Cola (prodotta nei territori occupati, ad Atarot).
Non ci aspettavamo un attacco alla tanto decantata libertà di impresa proprio dal capo della Confindustria locale: evidentemente per alcuni industriali la libertà è solo quella di fare profitto e non di scegliere cosa vendere e cosa no nei propri punti vendita. Pensavamo che certe pratiche fossero relegate al passato del socialismo reale di alcuni paesi dell’Est Europa, evidentemente sono gradite anche in Italia nel 2025.
Si dice che “pecunia non olet”, ma questa pecunia è sporca di sangue, il sangue di chi ogni giorno è in fila a Gaza per un pugno di farina e viene ucciso scientificamente dai cecchini israeliani.
Aziende israeliane come Soda Stream, che produce le macchinette per rendere l’acqua frizzante, hanno prodotto per anni nelle colonie illegali israeliane, sfruttando manodopera a basso costo.
Per non parlare di Carrefour, Burger King e McDonald’s che regalano approvvigionamenti alimentari alle truppe di occupazione sioniste dell’IDF.
È questo il modello di impresa di Agrusti? Parrebbe di sì: ricordiamo infatti che il 14 ottobre 2024 Agrusti, Fedriga e l’assessore regionale Bini hanno lanciato nuove collaborazioni con otto industrie tecnologiche israeliane.
Per quanto riguarda le sempreverdi accuse di antisemitismo, suggeriamo a tutti coloro che ne sono stati vittime di adire le vie legali. Alleanza Verdi e Sinistra plaude tutte le iniziative politiche e commerciali per porre fine al genocidio in corso in Palestina.

Sebastiano Badin, segretario regionale Sinistra Italiana FVG
Andrea Di Lenardo, capogruppo Alleanza Verdi e Sinistra – Possibile in Comune di Udine

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