Regione Fvg tuteli lavoratori dal caldo intenso

I dati Arpa sono inequivocabili: giugno 2025 registra +3°C rispetto allo stesso periodo del 2024, con temperature destinate a crescere ulteriormente nei prossimi giorni. Le estati, rese sempre più roventi dal cambiamento climatico, rappresentano ormai una realtà strutturale e in peggioramento.

In questo quadro, troppo spesso lavoratrici e lavoratori sono lasciati senza adeguata protezione contro condizioni climatiche insopportabili; specie nei settori più esposti come edilizia, agricoltura e piccole aziende artigiane. I sindacati segnalano una parte datoriale ancora impreparata a gestire un problema climatico strutturale e l’inazione della Regione Friuli Venezia Giulia (ed in generale delle istituzioni) nel garantire la sicurezza.

È urgente approvare un’ordinanza regionale in materia di igiene e sanità pubblica che sospenda i lavori ad alto rischio di stress termico durante le ore più calde della giornata. Già lo scorso agosto, con un’interrogazione all’Assessore Riccardi, Alleanza Verdi-Sinistra aveva chiesto spiegazioni sul mancato provvedimento, nonostante l’esempio di Regioni come Lazio, Puglia, Molise, Sicilia, Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.

Queste regioni, basandosi sulle mappe di previsione del rischio INAIL (strumento già esistente), vietano efficacemente le attività più pericolose nelle fasce orarie critiche. La Regione FVG non ha più scuse per ritardare.

A livello nazionale, come Alleanza Verdi-Sinistra, abbiamo sollecitato più volte negli ultimi anni un intervento legislativo per garantire la copertura economica ai lavoratori sospesi per rischio caldo, tramite l’estensione della cassa integrazione oltre l’attuale limite massimo di 52 settimane nel biennio.

Bisogna proteggere la salute delle persone che lavorano e ci auguriamo che la Regione FVG ed il Governo intervengano quanto prima.

Emanuel Oian – Responsabile lavoro, scuola ed università Sinistra Italiana FVG

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