Friuli-Venezia Giulia: salari più bassi del Nord, inflazione alta e diseguaglianze crescenti

“Il Friuli-Venezia Giulia registra il reddito complessivo medio più basso tra tutte le regioni del Nord Italia: 25.738 euro l’anno, nono dato nazionale. Una fotografia allarmante, scattata dall’Ires FVG sui redditi dichiarati lo scorso anno, che rivela un divario strutturale rispetto ad altre aree produttive del Paese.

I dati parlano chiaro: 2 contribuenti su 10 dichiarano meno di 10mila euro annui, 4 su 10 meno di 20mila e ben 8 su 10 meno di 29mila euro. Il gap salariale di genere resta gravissimo: le donne guadagnano in media 10.200 euro in meno degli uomini, con punte drammatiche per le lavoratrici nate all’estero, che dichiarano 15.000 euro meno degli uomini italiani. I contribuenti nati all’estero, in generale, percepiscono mediamente 8.500 euro in meno rispetto al resto della popolazione.

A questa situazione si somma un’inflazione annua a luglio pari all’1,8%, che colloca il FVG al terzo posto tra le regioni più care d’Italia, con un rincaro medio di 493 euro l’anno per famiglia (contro i 427 euro della media nazionale). Un contesto in cui l’aumento del costo della vita erode ulteriormente redditi già bassi, accentuando precarietà e diseguaglianze.

Come Sinistra Italiana, con la proposta di legge “Sblocca Stipendi”, chiediamo di indicizzare i salari all’inflazione, per difendere il potere d’acquisto dei lavoratori e garantire che nessuno sia più costretto a scegliere tra pagare le bollette o fare la spesa. Chiediamo inoltre un intervento immediato per alzare i salari, ridurre il divario di genere e garantire un’equa redistribuzione della ricchezza.”

Elisa Moro – Responsabile diritti SI Fvg

Emanuel Oian – Responsabile lavoro, scuola ed università SI Fvg

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