Esprimiamo piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Il.Mas di Sutrio, in lotta per il proprio futuro. Già lo scorso mese erano scesi in sciopero per chiedere il pagamento immediato degli stipendi arretrati e per fermare lo smantellamento dello stabilimento. Oggi, come denunciato da FIOM e FIM, l’azienda ha aperto la consultazione per la cassa integrazione per cessazione di attività: un chiaro segnale della volontà di chiudere, confermato dalla fuga in questi giorni di presse e stampi.
La Il.Mas è un presidio industriale storico della montagna friulana, con una trentina di dipendenti – in gran parte donne – che rischiano di perdere il lavoro. La politica industriale pubblica sembra essere ancora un tabù per la destra regionale e nazionale e non è un caso che non manchi occasione, da quelle parti, per assecondare solamente la parte datoriale. La ricchezza invece la creano le lavoratrici ed i lavoratori. Ci sono già i mezzi – pensiamo al Workers Buyout – perché essi stessi possano decidere il loro futuro, quello dei loro luoghi di lavoro e della ricchezza che creano.
Come Sinistra italiana FVG-AVS chiediamo che la Regione Friuli Venezia Giulia ed il Mise intervengano con urgenza, mettendo in campo tutti gli strumenti di politica industriale di competenza per difendere l’occupazione e garantire un futuro allo stabilimento.
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