Rischio bomba sociale alla Savio di Pordenone. Proprietà, Regione e Comune intervengan

Esprimo forte preoccupazione per i 280 lavoratori della Savio di Pordenone e per le numerose aziende dell’indotto” inizia così la nota di Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana. “La storica azienda di Pordenone versa in una grave crisi che può trasformarsi a breve in una vera bomba sociale: ci affianchiamo ai sindacati nella richiesta che il contratto di solidarietà riguardi la turnazione di tutti i dipendenti e chiediamo alla proprietà di garantire investimenti adeguati per stare al passo in un Mercato difficile come quello delle macchine tessili. Coinvolgeremo il consiglio regionale grazie alla consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Serena Pellegrino, la Regione deve monitorare attentamente la situazione prima che a fine maggio scada il contratto di solidarietà.” incalza Badin.

“Un ultimo appello va al Sindaco Basso: mentre il suo mentore Ciriani si scaglia contro i sindacati abbia il coraggio di portare il suo banchetto di ascolto dei cittadini fuori dalla Ztl e si posizioni in prossimità delle fabbriche del territorio. Il silenzio sulla deindustrializzazione in corso a Pordenone è preoccupante ” conclude Badin.

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