Come Alleanza Verdi-Sinistra a firma Fratoianni-Evi abbiamo presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Ambiente per sapere se è a conoscenza dell’inaccettabile progetto di costruzione di 4 nuove centraline a metano in Friuli-Venezia Giulia lungo l’oleodotto Siot-Tal.
La destra di Fedriga e Scoccimarro marcia dritto verso un disastro ecologico di dimensioni importanti. La giunta regionale di destra non solo non ha ascoltato – come spesso succede – i cittadini riuniti in comitati da Paluzza a San Dorlingo-Dolina ma ha ignorato completamente le relazioni tecniche indipendenti di autorevoli professori e dell’Agenzia per l’energia del Fvg che prevedono l’aumento del consumo di metano del 6,3% nella nostra Regione solo grazie a questo progetto. Parliamo di inquinanti pari a quelli emessi da nuove 40mila famiglie di 4 persone trasferite in Regione con la differenza che saranno emissioni concentrate in 4 punti specifici, tra cui le vallate strette della Carnia. Parliamo di nuove 28 mila tonnellate di anidride carbonica, 79 tonnellate di monossido di carbonio e 30 di ossidi di zolfo. Tutto questo per far guadagnare qualche milione di euro in più alla multinazionale grazie all’accaparramento dei certificati bianchi sugli impianti di cogenerazione e sulla sostituzione dell’energia elettrica (40% già rinnovabile) comprata dalla rete esistente con il metano acquistato a prezzo di favore da controllate della Siot-Tal stessa.
Il fatto che Eni abbia una partecipazione azionaria in Siot-Tal coinvolge direttamente lo Stato italiano che deve fare anch’esso i conti con un progetto folle e deve bloccarlo immediatamente come chiedono comitati, cittadini, l’Alleanza Verdi-Sinistra e le altre forze di opposizione. La Regione però rimane il principale colpevole visto che come denuncia giustamente Legambiente ha approvato il progetto senza procedure di impatto ambientali. Fedriga e Scoccimarro in periodo elettorale si sono accorti di aver fatto un regalo troppo evidente e scandaloso alla multinazionale mettendo a rischio la salute dei cittadini con nuove pericolose emissioni ed hanno cercato “rimedio mediatico” con il contentino da 100milioni di euro a pioggia per nuovi impianti fotovoltaici senza uno straccio di strategia o di priorità per chi soffre la povertà energetica. Se questa è la politica energetica della destra appare una presa in giro l’annuncio della neutralità climatica al 2045.
Se questa è la politica energetica della destra come Alleanza Verdi-Sinistra daremo battaglia perché prevalga l’interesse generale e dell’ambiente e non quello delle multinazionali il 2/3 aprile.
ALLEANZA VERDI SINISTRA PRESENTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU SIOT
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