“L’Accordo raggiunto tra Commissione UE e USA sui dazi è una capitolazione di Bruxelles e dell’Italia a Washington. È un accordo raggiunto mentre una delle due parti puntava una pistola alla tempia dell’altra mentre ora ci viene venduto come un capolavoro negoziale” esordisce così la nota si Sebastiano Badin, segretario regionale di Sinistra Italiana.
“il Friuli Venezia Giulia pagherà un conto salato per i dazi imposti da Trump, dopo anni di accordi tra Regione e USA e investimenti fatti con i denari pubblici, ne subiranno
le conseguenze le imprese ma pagheranno ancora di più i cittadini. I cosiddetti sovranisti non sono riusciti a difendere la patria, sottomessi da un accordo di stampo coloniale. È ora che le destre al governo, da Fedriga a Meloni, capiscano che è arrivato il momento di sostenere la domanda interna e smetterla con un’economia volta solo all’export e al turismo: trenta anni di compressione dei salari sono una tragedia. Servono subito il Salario minimo e lo “sblocca stipendi” presentato da AVS: gli stipendi devono essere indicizzati all’inflazione. Si aprano al più presto in Friuli Venezia Giulia canali commerciali con la Cina e si chiuda il monopolio e sudditanza USA”. Conclude Badin.
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